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5 mosse per cambiare il tuo vecchio amministratore di condominio

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Se anche tu ti sei stancato di pagare la parcella al tuo amministratore di condominio, che non si fa mai trovare in ufficio, non risponde al telefono, al minimo cenno di spiegazione in assemblea cerca subito di cambiare argomento, da qualche anno a questa parte, sbarazzarsi dell’amministratore inadempiente è diventato sicuramente più facile, grazie alla Riforma del Condominio.

A regolare la nomina e la revoca dell’amministratore di condominio è l’art. 1136 del Codice Civile, dove viene indicata la durata dell’incarico, che è di un anno solare (365 giorni) e l’eventuale rincoferma avviene per decisione dell’assemblea dei condomini.

La rincoferma tacita non esiste, e pertanto è l’assemblea a confermare o revoca l’amministratore in carica. Inoltre, non esistono mandati di 2 o più anni, come a volte si legge sui vari forum sul web. Quindi fai sempre molta attenzione!!!

Fatta questa breve ma importante premessa, e chiariti alcuni aspetti fondamentali, affrontiamo quali sono i passi da compiere per nominare un nuovo amministratore per il nostro condominio.

1) Chiedi cosa pensano gli altri condomini

E’ sicuramente la prima cosa da fare, prima di iniziare a chiedere valanghe di preventivi a destra e manca. Se la maggior parte dei condòmini non è d’accordo con la tua proposta di cambiare l’attuale amministratore di condominio, mettiti il cuore in pace, perchè nella votazione assembleare sicuramente sarà riconfermato.

Quando incontri i tuoi vicini di pianerottolo, chiedigli cosa pensano dell’amministratore di condominio, ed esponi le tue motivazioni su un’eventuale cambiamento. Sicuramente affrontare il problema con la piccola comunità del condominio ti permetterà di capire se c’è o meno la voglia di cambiamento.

2) Cerca un valido professionista

Cercare un valido amministratore di condominio, al giorno d’oggi non è proprio facile. Se già al telefono ti chiede un indirizzo mail dove inviare il proprio preventivo, fuggi!!! Questo tipo di amministratore sarà sicuramente impegnato a collezionare condomini e non ad aiutarti nel risolvere i tuoi problemi.

Se hai già scaricato e letto il nostro report “Guida alla Scelta dell’Amministratore” avrai tra le mani preziose informazioni per valutare il tuo prossimo amministratore di condominio.

La Guida alla Scelta dell’Amministratore, la trovi qui.

3) Convocare l’assemblea

In base all’art. 66 per la Disposizione di Attuazione del Codice Civile: “L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’art. 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione“.

In parole semplici, l’assemblea straordiaria può essere convocata da almeno due condomini che rappresentino almeno un sesto del valore dell’edificio.

La richiesta di convocazione dell’assemblea per essere valida, deve contenere al suo interno:

  • Data di prima e seconda convocazione;
  • Indicazione del luogo di svolgimento;
  • Indicazione dell’ordine del giorno, in questo caso: “revoca amministratore e nomina nuovo amministratore”;
  • Firma leggibile di almeno due condomini che rappresentino almeno un sesto del valore dell’edificio.

La richiesta di convocazione deve essere inviato, a mezzo posta raccomandata A/R, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, a tutti i condomini ed all’attuale amministratore di condominio.

4) L’assemblea

L’amministratore di condominio, ricevuta la richiesta di convocazione, ha 10 giorni di tempo dalla data di ricezione della medesima (per questa comunicazione è consigliata sempre la raccomanda A/R o la posta elettronica certificata che ha lo stesso valore legale della raccomandata) sempre in base all’art. 66 per la Disposizione di Attuazione del Codice Civile.

Durante lo svolgimente  dell’assemblea, possono esserci due possibili scenari:

  • L’amministratore si presenta all’assemblea richiesta dai condomini e si procede alla votazione dell’assemblea per la nomina del nuovo amministratore.
  • L’amministratore NON si presenta all’assemblea richiesta dai condomini. L’assemblea dei condomini, riunita lo stesso, nominerà un presidente ed un segretario. Durante lo svolgimento dell’assemblea, il segretario redigerà il verbale dell’assemblea, indicando il giorno ed il luogo di svolgimento, l’elenco dei presenti ed i relativi millesimi di proprietà, e si metterà a verbale della revoca del mandato all’attuale amministratore e della nomina del nuovo amministratore. Il verbale per essere regolare dovrà essere firmato sia dal presidente che dal segretario dell’assemblea.

Per essere valide le votazioni in sede di assemblea per la nomina o la revoca dell’amministratore di condominio, devono essere svolte alla presenza di almeno la metà del valore del condominio.

5)  Passaggio di consegne tra vecchio e nuovo amministratore

Ad assemblea conclusa, i condòmini presenti all’assemblea hanno il dovere di informare tutti i condòmini assenti di quanto deciso durante l’assemblea di condominio, inviando a loro, copia del verbale di assemblea. In questo modo, anche chi non era presente viene messo a conscenza di quanto deciso dalla maggioranza presente durante lo svolgimento regolare dell’assemblea.

Nel verbale di assemblea devono essere trascritti anche tutti i dati del nuovo amministratore nominato.

Infine, un’altra copia del verbale dovrà essere inviata al nuovo amministratore di condominio, che prenderà i contatti con l’amministratore revocato, per il passaggio di consegne, cambio poteri di firma sul conto corrente condominiale ed il cambio della domiciliazione delle utenze condominiali.

Con questi piccoli passaggi, ti sarà possibile, insieme agli altri condòmini, nominare un nuovo amministratore per il tuo condominio. Vedrai che questi accorgimenti, ti saranno utili per non farti annullare la richiesta di revoca del tuo attuale amministratore di condominio.

Nella malaugurata ipotesi in cui la situazione del tuo condominio non risulti proprio limpida e vuoi vederci chiaro, contatta uno specialista nella gestione del condominio.

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